L’informatica applicata alle scienze umanistiche
Questo sito vuole essere la sintesi del percorso fatto finora nel campo dell’informatica umanistica, ovvero l’applicazione degli strumenti digitali ai contenuti culturali. Dove possibile, ho inserito la mia conoscenza e esperienza.
I contenuti del sito sono continuamente correlati fra loro, ma la struttura di base è divisa in due (menu in alto): da un lato, gli strumenti digitali necessari, come i linguaggi di programmazione e la grafica; dall’altro, i contenuti sui quali sono stati applicati gli appositi strumenti digitali, divisi per discipline quali le scienze dell’antichità, la letteratura, ecc…
L’applicazione degli strumenti digitali ai contenuti umanistici dipende così dal tipo di contenuto, ma si può dire che i risultati rientrino spesso nella realizzazione di prodotti multimediali, come nel caso di siti web dedicati a un determinato autore, o portali di interrogazioni di archivi e biblioteche. Alla base della qualità di questi prodotti sta il livello di gestione dei testi; ad esempio, se possono essere svolte delle analisi automatiche aggiuntive, come la possibilità di utilizzare strumenti per una migliore ricerca testuale; ma anche le ricostruzioni virtuali di luoghi del passato, inserendo in modo appropriato le conoscenze relative a quei luoghi.
Sostanzialmente, il ruolo dell’informatica umanistica è quello di risolvere i conflitti che esistono fra settori molto diversi quali l’informatica e la gestione dei contenuti umanistici, e possibilmente quello di migliorare questi rapporti indagando fra le diverse possibilità e creandone di nuove: dare cioè qualità a quei prodotti che saranno il principale veicolo della nostra cultura nei decenni a venire.
In questo senso si muovono il Centre of the Computing in the Humanities (King’s College London) , il LAB.I.UM (Università di Verona), il SIGNUM (Normale di Pisa), e molti altri enti (vedi a destra della pagina nel settore “Link correlati” la voce “Informatica umanistica”). Attualmente, nella maggior parte di questi centri, il lavoro è maggiormente improntato sulla ricerca che sulla didattica, forse perchè è ancora necessaria una buona dose di ricerca, per fare della buona didattica.
Personalmente, io sono un frutto del tentativo di didattica promosso da alcune università italiane. In particolare, ho svolto nella laurea triennale il corso di laurea in Informatica Umanistica all’Università di Pisa, e ora sono iscritta alla specialistica “Testo, linguaggio e letteratura“, curriculum in Informatica umanistica, presso la facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università La Sapienza di Roma.

